Bozza in revisione. Testo scritto dalla redazione del sito; prima della pubblicazione va riletto e approvato dal medico responsabile del centro.

Non fa male

La risonanza magnetica lavora con un campo magnetico e onde radio. Non ci sono aghi, non ci sono radiazioni, non si sente nulla sul corpo. L’unica cosa che chiede è di restare fermi per la durata dell’esame, perché il movimento sfoca le immagini.

Se hai un dolore acuto all’articolazione, la posizione può essere fastidiosa da tenere: dillo al personale prima di cominciare, si può trovare un appoggio più comodo.

Quanto dura

Per una risonanza articolare aperta, circa 20 minuti. Il tempo dipende dal distretto e dalle sequenze che il radiologo decide di acquisire. Conta anche il tempo per sistemarsi: in tutto, dall’arrivo all’uscita, calcola mezz’ora.

Cosa si sente

Il rumore. La macchina produce colpi e ronzii ritmici mentre acquisisce le immagini: è normale, e nell’aperta è meno intenso che nel tunnel. Se vuoi, puoi usare i tappi.

Nell’apparecchiatura aperta il resto del corpo è fuori dal magnete: puoi vedere la stanza e, se serve, parlare con chi ti assiste.

Cosa fare prima

Per la risonanza delle articolazioni non serve preparazione: niente digiuno, nessun farmaco da sospendere. Vieni all’orario dell’appuntamento.

Lascia fuori dalla sala tutto ciò che è metallico o magnetico: orologio, anelli, cintura, telefono, carte con banda magnetica. Se hai un pacemaker, una protesi o altri impianti, dillo al momento della prenotazione: lo verifichiamo prima di fissare l’appuntamento.

E dopo

Esci e riprendi la tua giornata. Le immagini su CD le porti via subito; il referto arriva entro 24 ore. Se il medico ti ha chiesto la risonanza per decidere una terapia, porta immagini e referto alla visita successiva.